

Credits

Direttrice Masterclass // Prof.ssa Consuelo Nava (Resp. Scientifica ABITAlab dAeD)
Partners universitari // Prof.ssa Francerca Rossi (PDTA Sapienza Roma), Prof.ssa Chiara Rizzi (DIUSS Unibas)
Direttore Tecnico-operativo // Arch. PhD Giuseppe Mangano
Resp.le Workshop // Arch. PhD Domenico Lucanto
Comitato Scientifico IV edizione // Consuelo Nava, Francesca Rossi, Chiara Rizzi, Giuseppe Mangano, Domenico Lucanto, Daniele Colistra, Marina Tornatora, Ottavio Amaro, Carmelo P. Bonsignore, Francesca Giglio, Nino Sulfaro, Alessandra Barresi, Pasquale Pizzimenti, Marcello Turrini, Nicola Canessa, Matteo Di Venosa
Tutors Workshop // Arch. PhD student Federico Filice, Arch. PhD student Daniela Laganà, Dott.ssa PhD student Asmae Hanida, Arch. PhD student Mostafa Mowafak Hamed con Associazioni Pensando Meridiano e Officine Partecipate, Arch. PhD Vincenzo Pace, Arch. Luca Favia
Partecipanti al [W] Workshop // Albanese Cosimo, Aricò Antonio, Caccavaro Giorgia, Calpona Simona Natalia, Costanzo Paolo, Crocco Noemi Maria, Cuzzilla Miriam, D’Agostino Ilenia, De Luca Raoul Maria, De Sensi Carolina Pia, Defina Alessandra, Diab Maya, Elbeih Arwa Islam Mohamed A., Elkolaly Mariam Maged Huss., Fatiga Desiree, Filippelli Sara Francesca, Geri Xheniska, Guerrieri Lucia, Khalid Huda, La Cava Bartolo Ugo, Manno Max, Muraca Maria Rosaria, Pirrotta Rocco, Pizzolla Paolo, Rovito Martina, Rubino Domenico Valentino, Salerno Luigi, Tassone Bruno, Tenio Laura, Tonietti Giulia
Si ringraziano REDEL srl per aver donato il pannello fotovoltaico che è stato integrato in copertura e alimenta gli impianti di illuminazione e le stazioni monitoraggio,e 3dsCube srl di A. Cannalire per la stampa e fornitura dei pannelli in plexiglas riciclato.
Abstract
Il Climate Shelter HERST Device è un dimostratore sperimentale sviluppato nell’ambito del Workshop della Fourth Edition dell’Intensive Masterclass ABITAlab “Regenerative Digital Design for Climate Change to Address Climate and Carbon Neutrality” su modello progettuale a cura di ABITAlab. Il dimostratore nasce come esito di un percorso formativo, progettuale e realizzativo integrato che, a partire dall’analisi dei dati climatici, mette in relazione co-design, computational design, progettazione tecnica, manufacturing digitale, prototipazione dei componenti e autocostruzione.
Pensato come infrastruttura leggera e adattiva per gli spazi aperti, il Climate Shelter risponde alle condizioni di elevata esposizione solare e al crescente rischio di surriscaldamento, anche negli scenari climatici futuri. Le analisi dell’irraggiamento solare, dell’orientamento e dei flussi d’aria hanno guidato la generazione della forma, il dimensionamento delle schermature e l’integrazione di strategie passive, superfici vegetate e sistemi per la produzione energetica da fonte fotovoltaica.
Realizzato prevalentemente in legno e materiali bio-based, riciclati e sperimentali, il Climate Shelter integra struttura, involucro e componenti ambientali in un sistema costruttivo modulare e assemblabile. Bioplastiche ottenute da scarti organici, materiali naturali e isolanti riciclati contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale e a sperimentare possibili applicazioni dei principi dell’economia circolare nel progetto.
Il Climate Shelter si configura così come un dimostratore di design rigenerativo e climate-oriented, capace di rendere visibili e verificabili strategie orientate al miglioramento del comfort outdoor, all’ombreggiamento, alla mitigazione dell’isola di calore, alla riduzione dell’impronta carbonica e al rafforzamento della resilienza climatica degli spazi urbani.
Consulta la sezione Prototipi e Dimostratori ABITAlab
Pre-Design
Le analisi climatiche effettuate sul CLIMATE SHELTER forniscono un quadro complessivo delle prestazioni ambientali del dispositivo. L’analisi delle ombre evidenzia un comportamento equilibrato, caratterizzato da una buona disponibilità di luce solare e da un impatto limitato sulle aree circostanti.
La valutazione anemometrica ha consentito di individuare flussi prevalenti provenienti da nord-nord-est, senza evidenziare turbolenze critiche né zone di ristagno significative.
Le simulazioni riferite al 21 luglio 2026 mostrano un’elevata esposizione solare: la copertura e la facciata sud-occidentale ricevono tra 8 e oltre 10 ore di sole diretto, con valori di irraggiamento cumulato fino a circa 1.475 kWh/m². Tale condizione rappresenta un vantaggio per l’integrazione di impianti fotovoltaici, ma costituisce anche un potenziale fattore di rischio per il surriscaldamento estivo e il comfort interno.
Il confronto con lo scenario climatico al 2050, elaborato secondo il modello predittivo RCP 8.5, evidenzia un peggioramento delle condizioni, con un incremento delle ore di sole diretto e dell’irraggiamento solare, soprattutto sulle superfici maggiormente esposte. Questa tendenza sottolinea la necessità di adottare fin da ora adeguate strategie di adattamento climatico.
Il CLIMATE SHELTER dimostra, pertanto, un significativo potenziale per la produzione di energia rinnovabile, ma richiede l’integrazione di interventi mirati, quali sistemi brise-soleil, materiali cool roof, vegetazione estensiva e strategie di ottimizzazione della ventilazione naturale.
L’adozione coordinata di tali misure potrà assicurare migliori condizioni di comfort, una maggiore efficienza energetica e un’elevata resilienza climatica nel lungo periodo.
Design









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Climate Shelter Monitoring Activities
Le prestazioni ambientali e microclimatiche del Climate Shelter Device HERST saranno monitorate mediante un sistema integrato di sensoristica dei principali parametri termo-igrometrici, radiativi ed energetici. I dispositivi di acquisizione e trasmissione dei dati saranno alimentati dal sistema fotovoltaico autonomo in configurazione off-grid, consentendo di valutare nel tempo l’efficacia delle soluzioni progettuali adottate e il livello di comfort generato negli spazi di sosta.
In particolare, attraverso strumentazione avanzata di cui il Laboratorio ABITAlab è dotato, sarà possibile misurare e monitorare i valori di:
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Temperatura (°C), Umidità (%), Qualità dell'aria (PM 2.5, PM10, CO2), AQI (Air Quality Index) e parametri meteorologici, mediante stazione di monitoraggio con interfaccia real-time - [Clicca qui]
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Irradianza solare GHI (Global Horizontal Irradiation) (W/m²), Irradianza solare POA (Plane of Array) (W/m²), mediante solarimetro e piranometro Senseca PYRAsense LPS02, installato sullo stesso piano del modulo fotovoltaico EoL. Il segnale 4–20 mA viene acquisito dal convertitore UbiBot UB-AI-N1, convertito in RS485/Modbus RTU e trasmesso al datalogger UbiBot GS1 per il monitoraggio continuo sulla piattaforma online - [Clicca qui]
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Produzione energetica del sistema fotovoltaico, alimentazione e accumulo mediante modulo FV, regolatore di carica, batteria e inverter, in configurazione autonoma off-grid – in progress
Dispositivi per la produzione FV e il monitoraggio:
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Modulo fotovoltaico Hanwha SolarOne SF220-30-1P240L
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Regolatore DEMUDA/CPLS PWM 30 A
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Batteria SKB SK12-18 AGM
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Inverter GBC INV3-12-300-C
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Piranometro Senseca PYRAsense LPS02
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UbiBot UB-AI-N1
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UbiBot GS1
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TP-Link TL-MR105
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WeatherDuino 4Pro Air Quality Monitor


Abstract
Disseminazione

25_09_2026
dAeD, ABITAlab
Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori_Superscienceme
HERST_Climate Shelter Monitoring & Testing
Iniziativa promossa da ABITAlab nell'ambito dell'evento nazionale Superscienceme, co-finanziato UE, promosso dalla CRUI.
Kick-off Meeting progetto ZEPHYRUS
Coesione Italia 21-27, Cofinanziato UE, Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR), Ministero delle Imprese e del Made in Italy

17_09_2026
T-Hotel, Lamezia Terme (CZ)











































































